PROGETTO - "VIAGGI CONSAPEVOLI"

PROGETTO "VIAGGI CONSAPEVOLI" - una settimana con il popolo Saharawi

Una esperienza indimenticabile

Ogni anno il Comitato Selma organizza un "VIAGGIO" nel Sahara Occidentale. I partecipanti sono ospitati dalle famiglie saharawi nelle loro abitazioni (che possono essere sia semplici edifici costruiti con mattoni di argilla o le più tradizionali tende). Si tratta di un'esperienza molto significativa, perché, superando l'iniziale difficoltà di adattamento a modelli di vita molto più essenziali e spartani di quelli a cui siamo abituati, entriamo in contatto con le persone, con le loro tradizioni, i loro cibi, il loro mondo, lontano dal nostro ma proprio per questo affascinate.

Questi viaggi costituiscono una fonte importante di entrate per le famiglie ospitanti, ma anche per tutta la comunità perchè insieme alle persone consegnamo aiuti in denaro e materiali (pannelli solari, pompe, computer, attrezzature mediche, medicine ecc.) ed inoltre organizzaziamo stage di lavoro, servendoci di tecnici volonatri per creare delle possibilità di lavori artigianali autosostenibili: tessitura per le donne, falegnameria per i giovani, scuola di informatica ed altro.

un popolo molto ospitale

I Saharawi sono un popolo aperto, allegro e che considera sacra l'ospitalità. Anche le donne partecipano alla vita della comunità, e non si nascondono quando ci sono ospiti di genere maschile, non portano il velo, ma si coprono i capelli con pezze colorate. Di solito nelle famiglie ospitanti c'è qualcuno che comprende la nostra lingua, e comunque la maggior parte dei saharawi pèarlano spagnolo e in qualche mosdo si riesce a cominicare. Nel deserto non c'è l'acqua o se c'è nelle falde non è bevibile ed è comunque scarsa. Naturalmente si beve l'acqua minerale (ermeticamente tappata), ma è un'esperienza forte rendersi conto di come è difficile vivere in queste condizioni. Due sono le cose di cui sentiamo maggiormente la mancanza: una bella doccia e il bagno di casa!

 

il rito del thè

Uno degli aspetti della vita quotidiana dei sararawi che colpisce molto i visitatori è il rito del thè. Si tratta di un rito che si accompagna all'ospitalità. I saharawi preparano il thè con lo zucchero, travasandolo più volte, in base ad una modalità tradizionale ed una volta pronto lo versano dall'alto in piccoli bicchierini in modo che si formi la schiuma. Il thè viene servito tre volte ed ogni volta i bicchieri rimescolati e offerti in modo casuali.
Secondo la tradizione "la prima tazza è amara come la vita, la seconda dolce come l'amore, la terza soave come la morte"

Tifariti

Tifariti è un insediamento all'interno dei territori liberati, presidiato dal Polisario. Se la situazione lo permette una escursione in jeep, lungo le piste nel deserto, che solo i saharawi sanno riconoscere in mezzo a quello che a noi sembra il nulla, è un'avventura molto istruttiva: potremmo ammirare una partedel desertofiorita con un pò di vegetazione, ma anche scorgere da lontano il muro lungo migliaia di chilometri che il Marocco ha costruito per rendere impenetrabile la parte del Sahara Occidentale da loro occupata, potremmo incontrare cammellieri con file di cammelli, visitare famiglie saharawi nelle loro tende nel deserto, mangiare il pane cotto sotto la sabbia insieme ai nostri accompagnatori.

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programma del viaggio nel 2012